Ci sono eventi che si guardano e altri che si vivono in silenzio. Il Pellegrinaggio in Adamello appartiene alla seconda categoria. Ogni anno, verso la fine di luglio, gli alpini salgono sulle montagne dove tra il 1915 e il 1918 si combatté la Guerra Bianca, per ricordare i caduti di quel conflitto e di tutte le guerre. Non è una festa, ma è uno degli appuntamenti più sentiti dell'estate in Alta Valle Camonica.
Se soggiornate a Precasaglio in quel periodo, vale la pena conoscerne la storia e, magari, partecipare ai momenti aperti a tutti in fondovalle.
Un appuntamento nato dalla memoria
Il Pellegrinaggio è organizzato insieme dalle sezioni dell'Associazione Nazionale Alpini di Vallecamonica e di Trento, e va avanti da oltre sessant'anni. Proprio per questo il suo cuore cambia di edizione in edizione: un anno la cerimonia si tiene sul versante lombardo dell'Adamello, un altro su quello trentino, toccando di volta in volta rifugi, conche glaciali, vecchi cimiteri militari e paesi di valle. Il filo conduttore resta lo stesso: salire a piedi nei luoghi del fronte e lì, in quota, rendere onore a chi non è tornato.
Negli anni il Pellegrinaggio è diventato anche un messaggio di pace: un modo per ricordare che queste montagne, oggi meta di escursioni e vacanze, furono per anni teatro di freddo, fatica e sofferenza per migliaia di giovani soldati.
Come si svolge
La formula tradizionale prevede alcuni giorni di cammino. I partecipanti si dividono in colonne, gruppi accompagnati da guide e capi colonna, che partono da punti diversi e salgono per sentieri, passi e ghiacciai, pernottando nei rifugi. Le colonne convergono poi nel luogo scelto per la cerimonia in quota, con il saluto delle autorità e la Santa Messa al cospetto delle montagne. Il giorno successivo si tiene la manifestazione conclusiva a valle, con la sfilata delle penne nere e la cerimonia finale.
Gli itinerari in quota sono impegnativi: il regolamento chiede ai partecipanti di essere allenati, abituati all'alta montagna ed equipaggiati in modo adeguato, e la partecipazione alle colonne avviene tramite iscrizione secondo le regole fissate ogni anno dagli organizzatori. Chi non se la sente di affrontare i percorsi in quota può comunque vivere la giornata conclusiva in paese, che è aperta e partecipata.
Il giorno del Papa sulla Lobbia Alta
Tra le tante edizioni, una è rimasta nella memoria di tutta la valle. Il 16 luglio 1988, in occasione del venticinquesimo Pellegrinaggio, papa Giovanni Paolo II celebrò la Messa sulla Lobbia Alta, nel cuore del ghiacciaio dell'Adamello, su un altare preparato dagli alpini. In quei giorni l'Adamello venne ricordato come una montagna di pace, un'idea che il Pellegrinaggio continua a portare con sé.
Le Lobbie, con il loro profilo affilato sopra il grande pianoro glaciale, sono ancora oggi uno dei simboli dell'Adamello. Vederle, anche solo da lontano durante un'escursione, aiuta a capire quanto fosse estremo il fronte su cui si combatteva.
Quando il Pellegrinaggio passa da Ponte di Legno
Nelle edizioni ospitate dal versante camuno, Ponte di Legno e il Passo del Tonale diventano il punto di ritrovo di tanti alpini. Il paese si riempie di cappelli con la penna, gli onori ai caduti toccano anche le frazioni, compresa Precasaglio, e la domenica conclusiva è un momento di festa composta e di grande partecipazione. Per chi soggiorna qui è un'occasione rara per vedere da vicino una tradizione profondamente legata alla storia di queste valli.
Se l'argomento vi incuriosisce, prima o dopo il Pellegrinaggio potete approfondire la storia del fronte con una visita al museo di Temù e al Sacrario del Tonale: trovate qualche idea nell'articolo Sulle tracce della Guerra Bianca.
Fine luglio a Precasaglio
La fine di luglio è anche uno dei momenti migliori per vivere la montagna: giornate lunghe, sentieri aperti, l'aria fresca della sera. Casa del Sole è una base comoda per seguire il Pellegrinaggio senza stress: la navetta che ferma di fronte a casa porta in centro paese e al Passo del Tonale, mentre il box privato vi permette di lasciare l'auto al coperto per tutta la vacanza. Dopo una giornata intensa, la mansarda silenziosa e soleggiata, con le mucche e i cavalli al pascolo poco lontano, restituisce tutta la calma che serve.
Per idee su cosa fare nel resto della settimana guardate gli appuntamenti dell'estate in Alta Valle Camonica o scoprite la mansarda alpina.
Vivete la fine di luglio in Alta Valle Camonica
Una mansarda silenziosa a Precasaglio, con la navetta di fronte a casa per il centro e il Tonale. Chiedeteci le date libere.